La conoscenza umana ha inizio attraverso i sensi, e lo scrittore di narrativa inizia laddove inizia la percezione umana. Agisce attraverso i sensi, e sui sensi non si può agire con delle astrazioni. Nel territorio del diavolo - Flannery O’Connor
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| di Nicola Lagioia |
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La scrittura per me è un'esperienza conoscitiva, non così dissimile da quella dello scienziato. Una cosa è avere l'intuizione di un romanzo ambientato in Russia durante la campagna napoleonica o della curvatura del tempo, altro è scrivere "Guerra e pace" o dimostrare la teoria della relatività. Le buone idee sono insomma a buon mercato: è realizzarle che è difficile. Così come oggi gli scienziati si dannano per verificare l'esistenza della "M-theory" o del bosone di Higgs, così gli scrittori sono alla ricerca della loro personale "particella di Dio", con la differenza che il campo d'indagine di questi ultimi non è il cosmo, ma gli spazi siderali - non meno complessi, capricciosi, contraddittori - dell'animo umano. |
